Il portiere della Juventus ha parlato anche delle motivazioni che lo spingono a giocare ancora: “Se avessi vinto la Champions – spiega Buffon – sarei svuotato”
Talento unico e personalitĆ da vendere. No, non stiamo parlando di un giovane calciatore alle prime armi, ma di un navigato fuoriclasse, forse il più forte di sempre nel suo ruolo. Si tratta, ovviamente, di Gigi Buffon, portiere straordinario ma anche grande comunicatore. Le sue interviste non sono mai banali, le sue dichiarazioni spesso pungenti. Stavolta, ad esempio, il campione bianconero ha posto lāaccento sulle proprietĆ “straniere” del nostro calcio: “La Roma agli americani e le milanesi ai cinesi – ha dichiarato Buffon ai microfoni della nota rivista tedesca Kicker – sono una sconfitta per le nostre tradizioni. Povera Italia!”.
Buffon Juventus
Nessuna stoccata, ci mancherebbe. Ć solo il pensiero, legittimo e autorevole, di un grande uomo di sport che non ha mai avuto peli sulla lingua, capitano della Nazionale azzurra, da sempre legato al Made in Italy. Nel corso dellāintervista, Buffon, fra le altre cose, ha parlato anche della sua carriera, o meglio, degli stimoli che lo spingono a proseguire nonostante le trentanove primavere sul groppone: “Da un poā di anni mi chiedo cosa mi spinga ancora a giocare. Ć una lotta interiore che mi dĆ forti motivazioni. Se avessi vinto la Champions sarei svuotato, ĆØ una cosa che mi sprona. Un portiere – ha aggiunto Gigi – deve essere masochista, può essere paragonato allāarbitro. Ha il potere di comandare, ma può solo subire gol. Non può segnare e deve sopportare offese continue. Per me fare una papera ĆØ uno shock, ho bisogno di alcuni giorni per riprendermi”.